COME VINCERE UNA CAUSA CON IL TUO AVVOCATO

 8 percorsi utili a vincere una causa con una "comunicazione efficace”

In qualunque conflitto giudiziale l’Avvocato deve pensare a utilizzare tutti i metodi che possono darti i risultati che cerchi.

Per questo motivo bisogna ricordare che il Tuo avvocato  deve fare proprie le modalità operative che possono acquisire e garantire maggior successo nel convincere il giudice.

Un avvocato sovente elabora la propria strategia partendo dal solo diritto, quindi spesso ritiene impossibile condividere il percorso decisionale con il proprio cliente (e a volte anche a se stesso!) concentrandosi su una gestione della causa senza una visione complessiva del confronto con la controparte ed il giudice.

In particolare, spesso, l’avvocato non considera attentamente che ogni sua azione, ogni sua affermazione (verbale e non), hanno un effetto su quelli che sono i suoi interlocutori necessari: il magistrato e gli avvocati avversari.
Tuttavia, poiché questi soggetti sono fondamentali sia in interazione che in decisione della causa, non si può non tenerne conto quando si vuole vincere davvero, e non solo vivere di schermaglie da azzecagarbugli di provincia.

E’ sufficiente perciò identificare gli elementi essenziali dei rapporti che interagiscono con i soggetti del processo ed ottimizzarli: si aumenta così l’efficacia della propria azione e si evita di disperdere inutilmente risorse ed energie preziose.

Proprio seguendo questa linea di pensiero, ogni avvocato vincente (anche quello che assiste l’Impresa) deve pensare alla propria attività tenendo sempre saldi alcuni principi e ricordando che i percorsi vincenti possono essere ripetuti. Vediamo assieme quei passaggi che sono una ricetta di sicurezza per la gestione di una causa che abbia un unico obiettivo: vincere la causa.

 

1. L’autorevolezza di un avvocato è un fattore cruciale

Ogni avvocato alla fine ha solo un obiettivo: convincere il giudice. Per questa ragione deve prima di tutto essere credibile. Voler raccontare che a tutti i costi si ha sempre ragione “abbatte” l’affidabilità del legale agli occhi del Giudice.
Invece, un avvocato di successo deve sapere esaminare il reale stato di affto della vicenda e proporre soluzioni effettive e sostenibili, senza arrampicarsi sugli specchi. Quando si abbandonano le scelte improponibili e le teorie solitarie, si diventa faro nella notte: ovvero utili ed affidabili.

2. L’avvocato deve palesarsi al Giudice come esperto della sua materia

Ogni avvocato deve scegliere una propria nicchia di mercato dove poter scalare l’hitparade. Il crede di più al migliore nel suo campo piuttosto che ad un generalista.
Anche perchè il generalista alla fine vive di pressapochismo; e pressapochismo vuol dire zero specializzazione
Anche nel mondo delle imprese puoi scegliere il tuo legale su misura e, pertanto, è bene fare le proprie valutazioni orientandosi verso colui che può ottenere maggior credito dal magistrato.

3. L’avvocato deve essere stimato anche dai colleghi

Il giudice percepirà e sentirà come viene letto il tuo avvocato, e direttamente o indirettamente se ne farà influenzare. Se scegli un avvocato che non ha relazioni con il propri mondo professionale troverai qualcuno che porterà con sé in udienza un’atmosfera di gelo ed indifferenza. È perciò importante avere attenzione anche per la dimensione umana e professionale della persona del tuo avvocato. Non basta quindi vedere se ha capito il problema o se ha a cuore la tua vicenda personale.

4. L’avvocato deve avere un approccio al Giudice che sia educativo

Suggerire al giudice soluzioni affinchè il magistrato sia convinto che le scovate propri lui. Questo, e lo diceva anche un grande giurista come Piero Calamandrei, è il metodo più raffinata per una difesa vincente (”suggerire al giudice gli argomenti per dargli ragione, ma in maniera così discreta da lasciarlo nella convinzione di averli trovati da sé” ). E’ perciò fondamentale che il Tuo avvocato abbia elaborato un suo sentiero per approcciarsi con profitto al magistrato rifuggendo quelle sceneggiate alla Tex Willer che talvolta vediamo nei telefilm americani. La loro storia processuale è diversa da quella italiana, e solo avendone chiara la differenza, il Tuo avvocato potrà comunicare con il Giudice in quel modo più efficace che è necessario a superare il Tuo avversario e batterlo.

5. Il Tuo avvocato deve usare i fatti ed i numeri concreti a supporto della Tua difesa

I Giudici non sono ingenui. Per decidere velocemente devono vederci chiaro da subito non basta una descrizione caotica di prove e fatti ma ci vogliono esempi concreti e schemi e tabelle grafiche a supporto delal tua tesi difensiva.
Il Tuo avvocato deve quindi presentare una descrizione tecnicamente credibile fatta di esempi e casi simili al Tuo, fatti di tabelle, schemi, disegni, foto, grafici, utili a superare la naturale diffidenza del Giudice per le tesi parte.

6. Internet esiste e influenza le persone, anche i giudici. È perciò più utile usarla che ignorarla.

Internet ha cambiato la vita di ciascuno di noi ed il modo di apprendere della collettività. Oggi, è sempre più vero che un fatto è riconosciuto se si trova la sua storia sul web. Da questo consegue che per tutti coloro che devono comunicare e trasmettere una teoria, un messaggio, poter usare la conferma di internet è importante. Anche i magistrati cercano on line e imparano sul web. Quando raccontiamo un fatto è perciò importante dare menzione di ogni bibliografia si possa trovare in rete. Ricorda poi che un buon avvocato è capace di trasformare il proprio percorso di difesa in un messaggio autoreferenziante attravero il web. Lo stiamo facendo anche adesso. Pensaci.

7. Ogni avvocato vincente ha un traguardo minimo: dare consistenza alle proprie idee.

La consistenza è una delle grandi chiavi per il successo in un cammino di persuasione. In particolare bisogna ricordare che la consistenza è direttamente associata ad una persona integra e responsabile, mentre l’opposto è associato ad instabilità e rottura.
Per applicare la consistenza, ogni buon avvocato deve mirare a costruire una forte relazione tra quello che scrive nei suoi atti o quello che spiega in udienza, e quello che il giudice percepisce.
Per creare consistenza, è quindi necessario abbordare tematiche unitamente a prove ed evidenze che, in qualche modo, possano supportare la linea difensiva adottata.

8. Comprendere condividere il punto di vista del giudice e dell’avversario.

Nella Psicologia, una delle regole basilari per riuscire ad ottenere successo e gestire con efficace la comunicazione, è quella della comprensione e condivisione del problema.
Nel processo è esattamente lo stesso. Se il Giudice o l’avvocato avversario sostengono o prendono in considerazione una certa teoria, perchè magari è più comoda per il giudice o serve al nemico, il vostro avvocato deve, prima, condividere ed interessarsi alla proposta formulata, e soltanto successivamente superarla dimostrando la soluzione che vi porta il risultato desiderato.

Pubblicazione di www.avvocati.venezia.it

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