ACCESSORI PER LEGAL BLOG: TWITTER E FACEBOOK
A COSA SERVONO TWITTER E FACEBOOK PER LO STUDIO LEGALE?
Fare marketing è incentivare la veicolazione di informazioni in favore del prodotto.
Al giorno d'oggi i social network svolgono perciò un ruolo sempre più importante nel campo della comunicazione uscendo bel al di fuori della sfera del tempo libero.
Per comprendere il rilievo del fenomeno è utile la ricerca condotta da Social Media Examiner.
Questo serio operatore ha esaminato le risposte delle figure professionali operanti nel campo del social marketing.
Da un esame complessivo del mercato è risultato che i canali di comunicazione più usati sono Twitter e Facebook seguiti, pensa un pò, da LinkedIn.
Considerando i dati degli utilizzatori più avanzati, risulta che il 96% di essi utilizza Twitter, il 91% Facebook e ben l’89% LinkedIn.
Le percentuali sono più basse, ma sempre importanti, se si prendono in considerazione utenti meno avanzati: quasi il 100% inizia su Facebook per passare poi anche su Twitter (71%) e LinkedIn (67%). In tutti i casi, si nota che con l'evoluzione dello user si ha una stratificazione dell'utilizzo dei social e non il semplice passaggio dell'uno all'ltro con l'abbandono di quelli precedenti.
Per comprendere il fenomeno del social marketing e l'importanza dell'interazione con i social network, riportiamo la classifica dei siti più utilizzati dalla totalità degli users, senza distinguere la loro evoluzione internetiana:
- Twitter 88%;
- Facebook 87%;
- LinkedIn 78%;
- Blog 70%;
- YouTube (o altri portali di video sharing) 46%;
- Siti di social bookmarking (come Delicious) 27%;
- Forum 26%;
- Digg, reddit, Mixx, StumbleUpon e altri 22%;
- Ning 17%;
- MySpace 11%.
Letti questi dati, tutti concordiamo quindi che è importante targettizzare un'immagine della propria realtà web (del proprio sito e dei referenti dello studio legale) anche su questi social network creando
- sia profili di ogni nostro vettore di comunicazione,
- sia occasioni di ripubblicare i nostri articoli al fine di consentirne la massima diffusione.
Ognuno riesce a profilare una particolare sfera di utenza o modalità di comunicazione, sarà perciò necessario comprendere come meglio possiamo essere presenti su ognuno anche per lo studio legale, usando un approccio tipizzato e non sparando a casaccio informazioni che non possono essere raccolte utilmente dagli utenti (si pensi ad esempio alla differenza fra Facebook e Twitter, dove il primo crea una vera e propria vetrina mentre il secondo è semplice stream – flusso – di comunicazione).
Violet O'Neill
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