PERCHE’ IL SITO DEL TUO STUDIO LEGALE E’ IL PRIMO LUOGO DOVE SARAI GIUDICATO?

CHIEDERESTI CONSIGLIO AD UN PERDENTE?

Quando esci per strada sai che dal tuo contegno e dal tuo look si capirà se sei un troglodita od un avvocato di successo.

Adesso pensa alla nostra epoca. Al momento storico in cui viviamo.

Qualche anno fa si diceva ce il vestito fa il monaco. Oggi il tuo vestito è la homepage del tuo sito web.

Le pagine web del sito dello studio sono la vetrina dove i tuoi potenziali clienti vanno a sbirciare la tua mercanzia: ogni nuovo contatto, ma vale anche per il clienti che già hai, va sul tuo sito a vedere se sei veramente quello che racconti di essere.

Diventa come la cartina di tornasole della tua vita: tutti sanno non puoi raccontare efficacemente offline qualcosa che non hai il coraggio di sostenere anche davanti ad una platea infinita come il web.

E la valutazione che seguirà la visita al tuo sito sarà il fattore determinante ai fini della decisione finale sul conferirti, o meno, l’incarico.

Ora stai pensando che questa è la mia opinione e che, tutto sommato, sono solo uno fra tanti, faccio l’avvocato come te e non c’è poi motivo di credere ad uno che potrebbe sbagliare come lo potresti tu.

Lo hai appena pensato, vero?


Tuttavia quello che ti racconto è l’esito di un’indagine condotta da un importante osservatorio USA , RainToday.com, che che si rivolge a chi eroga servizi professionali come consulenza legale e contabile, assistenza finanziaria, architettura, ingegneria, costruzioni, marketing, pubblicità, pubbliche relazioni e servizi di formazione.

Il dato riguarda quindi i servizi professionali in genere e documenta che appena il 3%  degli interlocutori contattati durante il sondaggio ritiene che il sito internet non influenzi la sua decisione in merito acquistare o meno quel servizio, o scegliere quel professionista invece di un altro.

Questo era il risultato alla domanda posta in negativo.
Il dato positivo è invece persino più elevato perchè il 74% afferma di essere subire “una certa influenza” da parte di quello che trova nel sito web relativo al professionista in questione.

La percentuale appena citata è poi in crescita rispetto al medesimo sondaggio del 2005 che dava una risposta affermativa del 23 % inferiore.

Adesso puoi quindi star certo che il tuo sito è fondamentale e la sua importanza è pure in crescita. Non si fermerà qui.

Averlo, o non averlo, farà la differenza.

La qualità della tua presentazione web sarà poi determinante quando dovrai riuscire a convertire i contatti in incarichi. Non si tratta più di domandarsi se serve o meno avere un sito per lo studio legale o se devi spenderci qualcosina per farlo.

Ora devi chiederti se stai facendo le scelte giuste per avere il sito web dello studio più rispondente alle tue esigenze:

  • se hai spiegato tutto quello che serve per raccontare chi davvero sei,
  • se il design che hai scelto è appropriato al tuo messaggio,
  • se l’esposizione è chiara e convincente,
  • se la sua struttura è ordinata ed usabile.

Perchè devi sempre ricordare che il sito deve essere come un tunnel che inconsciamente porta il cliente ad un sereno primo approccio, a fidarsi ed a contattarti off line.

Fatti un regalo:

  1. lascia perdere quelle cose da programmatori di siti vintage con animazioni complicate (dimentica il Flash, se sai cos’è),
  2. abbandona il linguaggio legalese che usi con i colleghi,
  3. non inserire MAI pagine in costruzione (fa tanto sciatto e povero di contenuti),
  4. concentrati sul rendere facile l’accesso al modulo di contatto
  5. e metti immagini veritiere di quello che sei,
  6. ma non esagerare con le loro dimensioni perché i potenziali clienti cercheranno un altro avvocato se non riusciranno a caricare le tue pagine a causa delle foto troppo pesanti.

Concentrati su:

  1. una breve e credibile biografia,
  2. una descrizione delle tue materie di interesse,
  3. una chiara e diffusa esposizione dei tuoi dati di contatto,
  4. un legal blog (se sai autogestirlo e mantenerti costante nel proposito),
  5. inserisci anche una rassegna stampa (se la hai)
  6. e magari racconta di un qualche tuo caso di successo che sia rappresentativo di ciò che sai fare.

Citando il minimo comune denominatore su cui concordano tutti gli operatori di legal marketing, ricorda che la parola chiave è CREDIBILITA’.

Racconta verosimilmente quello che sei e che vuoi essere e non ricorrere a chimere o miraggi. I clienti sanno distinguere e ne capiscono la la differenza.

Ora, alla fine dell’articolo, dimmi la verità: la pensi come prima?

Mi hai giudicato per quello che ti ho raccontato e questo perché ho provocato una tua valutazione.

Pensi che i tuoi potenziali clienti non lo faranno mentre leggono la tua auto-presentazione sul sito web del tuo studio?

Forse si può sviluppare ancor di più il percorso di interazione con il cliente aggiungendo altre riflessioni. Tu che ne pensi?

Se hai delle idee in merito ti prego di scriverle qui sotto nei commenti. Le inseriremo nella prossima “to do list” per il sito web dell’avvocato.

Alberto Vigani

è Consulente del Lavoro e Avvocato specializzato in Diritto del Lavoro ed in Procedure Arbitrali in Venezia, co-fondatore della Camera Arbitrale della Venezia Orientale. È iscritto agli “elenchi degli avvocati abilitati al Patrocinio a spese dello Stato dell’Ordine degli Avvocati di Venezia”.  È anche il segretario della Camera Avvocati di San Donà di Piave e il redattore di www.avvocatogratis.com, dove scrive in materia di Patrocinio a Spese dello Stato e questioni connesse. E’ altresì da sempre appassionato di comunicazione e legal marketing, a cui si è convertito con dedizione ed impegno.

2 Responses to “PERCHE’ IL SITO DEL TUO STUDIO LEGALE E’ IL PRIMO LUOGO DOVE SARAI GIUDICATO?”

  1. andrea says:

    I siti internet degli avvocati italiani sono imbarazzanti….se leviamo qualche grossa low firm (es. Chiomenti, Erede Bonelli e Pappalardo, ect)sono pochissimi i siti che trasmettono un’immagine decente.
    Forse questo è dovuto al fatto che in Italia i fruitori di servizi legali non hanno ancora l’abitudine di cercare uno studio legale sul web. All’estero è diverso.
    Qui da noi un investimento sul sito web non ha ancora un ROI decente..

  2. Carissimo Andrea, hai molte ragioni a scrivere quanto in commento.
    Tuttavia devi ricordare che le cose stanno cambiando e il ROI non è una costante K. Il mercato dei servizi si sta sempre più orientando ad una gestione 2.0, se non persino 3.0.
    L’interazione fra operatori e clientela è oramai bidirezionale e il successo di un avvocato dipende anche dai feedback che riceve sul suo operato.
    Vuoi raccontarci cosa vorresti fare e qual’è la tua esperienza? Sarà comunque interessante confrontarsi e vedere come si possono gestire le medesime problematiche da punti di vista differenti.
    Ciao.
    Alberto Vigani

Leave a Reply

*

Comment moderation is enabled. Your comment may take some time to appear.

Heracliaweb

Get Adobe Flash player