COME SCRIVERE PER ESSERE UN AVVOCATO MIGLIORE

TRUCCHI PER AVVOCATI MIGLIORI

Vuoi migliorare le tue performance di avvocato?

E allora, quando scrivi, metti il tuo ego in cantina.

NON MI CREDI?

Alza la mano se sei un avvocato.

Ora, alza la mano se hai un ego di dimensioni importanti.

E ora, alza la mano se hai mentito appena adesso e hai tenuto la mano verso il basso.

Ho ragione, vero? Avevi mentito!

Ad esser sincero la battuta non è mia ma di Julie Roads e parlava di scrittori. Le due cose sono però intercambiabili e penso che sarai d’accordo con me nel dire che qualunque avvocato è anche uno scrittore.

Per questo motivo possiamo dire che lo scrivere e l’avere un grande ego vanno di pari passo.

Pensi che mi sbaglio?

Solo se hai un EGO gigantesco sei disposto a raccontarti ogni volta, con le tue idee e le tue speranze, e solo se lo hai trovi il coraggio di esporti continuamente al giudizio degli altri.


Anzi, se magari non lo avevi grandissimo all’inizio del tuo percorso professionale, sei certamente riuscito a farlo crescere strada facendo e lo hai rafforzato ad ogni prova od insuccesso.

Quindi, piaccia o non piaccia, e che tu abbia alzato la mano o meno, se fai l’avvocato hai un grande ego.

Tutte le volte in cui devi scrivere un atto torna alla ribalta: quello è il suo momento per lo show.

In quell’istante inizia il confronto fra il Te e l’Io (sto chiaramente citando Adorno ed Horkheimer per tirarmela con il mio ego).
Insomma, in quel momento tu e il tuo grande ego vi incontrate e vi fate “il discorso.” Quale? Ma come, non te lo ricordi? E’ sempre lo stesso di quando stavi entrando nel mondo dei grandi e spiegavi all’universo che ti attorniava che il tuo progetto di vita era quello giusto.
E’ la comparazione fra le tue idee e quelle del mondo circostante che diventa l’affermazione della tua esistenza, è l’imposizione di un tuo ordine personale: è dire che nella tua vita comandi tu.

E di tutto questo abbiamo bisogno continuamente per curare le nostre insicurezze, i nostri dubbi, per rafforzare la nostra determinazione o cercare prove di autostima: questo vale anche quando incontriamo un cliente, affrontiamo un caso nuovo, impostiamo la strategia di una pratica o … guarda caso, mentre scriviamo un atto giudiziario.

Quindi il tuo ego Ti serve. Ma ti è anche sempre utile?
NO. Quando scrivi lui diventa il tuo peggior nemico.

Ora stai pensando che ho detto un’altra castronata ed il Tuo ego ti suggerisce che salgo in cattedra senza sapere di cosa parlo. Invece è così e te lo dimostro.

Quando scrivi un atto lo fai per un motivo: vuoi essere letto e creduto, come capita a me ora. Vuoi comunicare un messaggio e vuoi che questo venga recepito.

L’oggetto è la questione giuridica di cui tratti e non il tuo orgoglio.

Il destinatario è il Giudice e non il Tuo ego.

L’obiettivo non è l’auto-gratificazione, ma convincere il lettore a sposare il tuo punto di vista.

Non ti interessa essere ritenuto il pistolero più duro della città. Non vuoi essere Tex Willer perché tu vuoi costruire un rapporto con chi legge  e non sterminare 4 bande di guerilleros.

Per questo motivo devi fare attenzione ai suggerimenti che ti arrivano da dentro. Quando scrivi con il tuo ego, scrivi solo per lui. Ovvero scrivi per gratificarlo e farlo sentire soddisfatto. Mentre Ti deve importare solo degli altri, del Giudice, del cliente e degli avvocati che tui leggeranno.
Se vuoi quindi essere uno scrittore ed un avvocato migliore, deve tenere fuori dal tuo atto il tuo inferno personale. Devi solo pensare a che effetto farà quello che stai scrivendo su chi ti leggerà.

Resti comunque una persona fantastica.

Basta che non cerchi di dimostrarlo urlando al mondo ogni volta che devi scrivere una comparsa. Altrimenti anche il tuo cliente, quando ti leggerà, dirà che non hai centrato l’argomento. Dirà che mancava qualcosa e che stavi sopra le righe: chi deve ricorrere alle maniere forti, ha già fallito perdendo autorevolezza.

E mancava davvero qualcosa. . . .. : il suggerimento giusto, sottovoce e persuasivo per la persona che dovevi convincere, il GIUDICE.

David Sinclair

4 Responses to “COME SCRIVERE PER ESSERE UN AVVOCATO MIGLIORE”

  1. E’ un pò che ti seguo, anche su Twitter. Volevo farti i complimenti per questo blog e per il lavoro che stai facendo. Sei uno dei pochi – tra gli avvocati – che ha interpretato correttamente il web.

    Buon lavoro.

  2. admin says:

    Grazie mille.

  3. admin says:

    Grazie mille. Se hai piacere, potresti pubblicare qui qualcosa di Tuo.
    Fammi sapere. Ciao. A.

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