Category: Lawyer and business

UN 2012 ALL’INSEGNA DELLA COMUNICAZIONE

E così se ne è andato un altro anno. Ad essere sincera è volato! Un anno di impegni e lavoro, un anno di refLex (il primo), un anno di progetti realizzati o ancora in divenire. Ed è già tempo di focalizzare l’attenzione sui prossimi – impegnativi – dodici mesi!

La parola chiave per il nuovo anno è, senza alcun dubbio, COMUNICAZIONE. Questo stesso blog è nato con l’intento di spiegare la nostra professione, dal mio punto di vista ovviamente, di avvicinare l’avvocato a chi avvocato non è, ma anche di creare una rete di confronto lontana dalla formalità che, quasi per tradizione, molti ripropongono nel loro modo di lavorare.

Ovviamente, e questo ci tengo a sottolinearlo ancora, refLex serve ed è servito soprattutto a me, come costante esercizio per ottenere un risultato: cambiare un modo di comunicare la professione in cui non mi riconosco.

RIFORMA FORENSE E SELEZIONE DARWINIANA DELL’AVVOCATURA

DARWIN: CHI NON SI SA ADEGUARE AI CAMBIAMENTI SI ESTINGUE.

VALE ANCHE PER GLI AVVOCATI!

Riprendo la riflessione sugli effetti che avrà la legge di stabilità sulla vita degli avvocati italiani pubblicata qualche giorno fa, anche alla luce di quella che pare la reazione di larga parte della stessa avvocatura, o meglio dell’indifferenza trasversale e mal gestita dalla maggioranza dei rappresentanti della categoria forense.

In questi giorni si è infatti parlato molto della VII Conferenza Nazionale dell’Avvocatura indetta dall’OUA e di quello che doveva essere lì elaborato come punto di vista ufficiale degli avvocati italiani presenti con tutte, o quasi, le associazioni specialistiche di riferimento.

Se ne è parlato molto, ma poco ne è venuto fuori, se non una richiesta di formare un tavolo con il ministro dove confrontarsi sul da farsi. Non si detto o scritto nulla sugli effetti pericolosissimi di cui ho già parlato.

MONTI E’ FANTASTICO MA CI SARA’ LA SHOA’ DEI PROFESSIONISTI

LEGGE DI STABILITA’ E LIBERA PROFESSIONE: E’ LA FINE?

So che quello che scriverò sembrerà andare controcorrente rispetto al sentire nazionale sull’apprezzamento del governo del professor Monti. Tutti lo vogliono, nessuno ha il coraggio di violare il tabù della sua capacità operativa, nessuno ritiene che le sue scelte siano meno del minimo indispensabile, nessuno azzarda contestazioni al suo essere aprioristicamente super partes.

Tutto condivisibile, peccato che la Legge di Stabilità gli affidi lo sterminio di massa dei professionsiti italiani per come sono oggi conosciuti.

Esatto, il libero professionista che oggi è una delle anime dell’economia e della vita sociale italiana è un soggetto in via di estinzione. Almeno per quello che concerne l’aggettivo libero.

4 IDEE PER COSTRUIRE OTTIME RELAZIONI CON I CLIENTI

NEL TUO STUDIO LEGALE VUOI CLIENTI DI “SERIE A”?

Molti avvocati credono che il loro rapporto con il prossimo cliente sarà guidato “dalla fortuna del caso”. In un certo senso è vero.

E’ tuttavia altrettanto vero che è possibile costruire un’operatività dello studio che sia praticamente funzionale ad evitare problemi con i clienti e che porti ad una buona reddittività. Questo però si può ottenere se sei disposto a perfezionare o riprogettare il processo di acquisizione dei clienti ed i tuoi processi di comunicazione.

Ci sono quattro passi da intraprendere per aumentare drasticamente la qualità e la consistenza del rapporto con i clienti e contribuire a mantenere una buona entrata finanziaria.

Vediamoli assieme.

Idea n. 1: Scegli il tuo cliente con cautela

IL RAPPORTO AVVOCATO CLIENTE: COSTRUIAMOLO PER ISCRITTO?

COMUNICAZIONE AVVOCATO CLIENTE: COME IMPOSTARLA?

ECCO UN APPROCCIO NON CONVENZIONALE!

Nella cultura sociale odierna è diffusa l’opinione che l’avvocato sia il soggetto a cui scaricare il problema rappresentato dall’insorgere di un contenzioso.
In parte può essere vero, ma in altra parte è una sciocchezza colossale.

Il momento del conflitto intersoggettivo rientra per certo in una fase patologica dell’esistenza di una persona: nessuno cerca di litigare con qualcuno intendendo quel contrasto come parte essenziale e normale della sua vita. Anzi, la lite è un momento imprevedibile e non voluto.

Tuttavia, quello che i più non sanno, e non vogliono sapere, è che la gestione del conflitto non è interamente delegabile.
Non si può entrare nello studio legale e scaricare sul tavolo dell’avvocato la matassa dei propri problemi e pretendere che lui, con un po’ di fantasia e tanta spregiudicatezza, inventi una soluzione ad hoc, che sia magari anche la più perfetta per le nostre inespresse necessità.

LIBERALIZZAZIONE DELL’AVVOCATURA? MA NON LA ABBIAMO GIA’ FATTA?

BASTA CON LE LEGGENDE METROPOLITANE SULL’AVVOCATURA!

SEI D’ACCORDO?

Oggi non credo che si possa parlare di mancata liberalizzazione delle professioni.
Anzi.
Con oltre 200.000 avvocati sul mercato mi viene da pensare che vi sia fin troppa libertà di esercizio virtuale della professione.

Si, hai letto bene: ho detto professione virtuale apposta. Con quel numero di avvocati sul mercato si può solo pensare ad un’attività del tutto teorica e per nulla operativa in pratica.
Non mi credi?

WEB, PIL E STUDI LEGALI: COSA CAMBIA?

COME IMPATTERA’ INTERNET SUL MERCATO DEGLI STUDI LEGALI?

Il web sta cambiando le abitudini degli Italiani. Si evolvono l’economia, i comportamenti e i modi di approcciarsi ai problemi della vita.

Già oggi la prima diagnosi delle malattie viene fatta dai pazienti attraverso l’autoinformazione su internet. Quando non è il primo canale di apprendimento resta  sempre il secondo, dove si fa la verifica di quello che refertato il medico offline.

Questo impatterà anche nel modo delle professioni giuridico-economiche.

POTERE O CAPACITA’ DI INFLUENZARE: QUALE SCEGLI?

CONTA DI PIU’ L’AVVOCATO POTENTE O QUELLO AUTOREVOLE?

Se tu potessi scegliere fra Potere o Capacità di Influenzare, quale vorresti? Uno è più importante dell’altro o sono entrambi necessari per avere successo con il tuo studio legale? Se magari fosse possibile sceglierne uno solo dei due, come risponderei a questa domanda?

Questa è la mia teoria: se potessi sceglierei la capacità di influenzare invece del puro potere: la maggior parte delle persone compra una storia quando sceglie un legal brand, questo significa che quella specifica persona è “influenzata” dalla cultura, dai media, da ciò che sappiamo e da come noi percepiamo essere le cose attorno a noi.

La realtà non cambia, ma cambiano i soggetti percettori, o meglio le loro percezioni. Questo anche perchè ci sono fenomeni di massa che influenzano tali percezioni.

STAI COLPENDO I TUOI OBIETTIVI DI MERCATO?

STAI PARLANDO AI TUOI CLIENTI IDEALI?

Se domandate a più avvocati a chi indirizzano il marketing dai loro siti web, vi diranno che essi si rivolgono ai loro potenziali clienti. Almeno questa è la loro percezione. Ma la triste realtà è che la maggior parte di loro sono avvocati che fanno marketing per avvocati e, magari, per stessi.
Ma tutto questo serve davvero?

Purtroppo NO! Anzi è controproducente!
Forse è il momento di dare una lunga occhiata al target ideale del Tuo mercato ed essere sicuri che il tuo sito – e tutti i tuoi sforzi di fare marketing – stiano parlando direttamente verso i potenziali clienti .
Il vostro Ideal Target Market (ITM: obiettivo ideale di mercato) è la persona o l’azienda che è più probabile fidelizzare sin dall’inizio, e successivamente, con il più alto margine di profitto.

STRATEGIE DI APPROCCIO AL CLIENTE

CONQUISTARE IL CLIENTE E’ UNA QUESTIONE DI SEDUZIONE?

Non troppo tempo fa ho letto un curioso articolo su una giovane promessa, Alec Greven, divenuto famoso per aver scritto “Come parlare alle ragazze”, un manuale ricco di suggerimenti e spunti su come avviare (e possibilmente far durare) una relazione con una donna.
L’autore, intervistato, ha rivelato che la sua opera, che già viene considerata -da alcuni- la nuova bibbia del corteggiamento, è frutto sostanzialmente di due attività:

  • un’attenta osservazione degli atteggiamenti degli altri
  • e una serie di interviste ai diretti interessati (o, quantomeno, coinvolti).

Heracliaweb

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