MA GLI AVVOCATI IN USA SONO COSI’ DIVERSI?

USA VS ITA: QUALI SONO GLI ORIZZONTI DEGLI AVVOCATI AMERICANI?

Il mercato legale in USA è conosciuto per lo più attraverso i telefilm investigativo-giudiziari che ci hanno assediato dai tempi di LA LAW fino ai recenti BOSTON LEGAL e DROP DEAD DIVA.

La realtà è però molto diversa da come viene compresa a video e non si differenzia poi  tantissimo da quella italica se non per la minor presenza di studi legale imperniati su singoli avvocati, i cosiddetti “solo man“, che rappresentano solo poco più del 10 % delle “law firms” statunitensi.

Per capire il mercato legale americano è quindi opportuno vedere i dati numerici che lo identificano superando una volta per tutte gli stereotipi dell’immaginario collettivo (che forse è soltanto un modo di definire gentilmente il pensiero “mainstream”).

PERCHE’ LA RIFORMA VUOLE LA FINE DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI?

MONTI ODIA I PROFESSIONISTI ASSOCIATI?

La domanda verrà tacciata dai soliti benpensanti per l’essere provocatoria o finanche scortese, ma se prima si risponde ad altre due domande cade ogni dubbio e ne diventa chiara tutta la sua attualità.

Eccole.

  1. Se l’abrogazione delle tariffe è un’arma di distrazione di massa a cosa serve eliminare il mondo dei professionisti associati che cercano di offrire un prodotto più strutturato e di qualità?
  2. E se la leggenda delle società di professionisti quale strumento di miglioramento del servizio è stata merce di scambio con l’abrogazione delle tariffe, a cosa serve congelare l’evoluzione dell’esistente panorama associativo professionale?

Vi siete risposti ma non mi credete ancora.
E allora facciamo il punto della situazione.

LEGAL MARKETING E SOCIAL MEDIA

AVVOCATI, MARKETING  E SOCIAL MEDIA

In Italia i social network, e i social media, sono arrivati dopo che in USA erano già diventati uno strumento di vita quotidiana. E da noi sono pure stati visti, per molta parte della loro inziale diffusione, quali banali momenti di aggregazione giovanile o a fine di divertimento.

Da un pò ci si è resi conto che non sono solo un gioco. In realtà sono un mondo alternativo, con le sue dinamiche e le sue leggi.

E  come mondo permettono anche l’interazione con il lavoro, il business ed anche con le professioni.

Il legal marketing è quindi interessato per definizione alla presenza affermativa della law firm in tutti i conetsti in cui si può rafforzare il brand dello studio, espandere la sfera della conoscibilità del professionista e, soprattutto generare nuovoi contatti che un domani diventino clienti.

SOCIAL MEDIA PER AVVOCATI E STUDI LEGALI

COS’E’ IL MARKETING PER  SOCIAL MEDIA?

Se si può fare marketing in ogni contesto in cui vi è interazione sociale, si può allora fare marketing anche sui social network, nelle comunnity on line, nei blogs e in ogni realtà in cui operano i social media, ovvero le tecnologie e pratiche online che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.

Questo perchè i social media rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti. In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia che trasforma il monologo (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti). Siamo pertanto al’interno di un segmento sociale in cui si interagisce attraverso la tecnologia digitale ma ove si generano le medesime relazioni che si possono studiare nella realtà off line.

10 IDEE PER SCRIVERE ATTI E COMPARSE CONVINCENTI

COME SCRIVERE PER AIUTARE IL LETTORE A CREDERE NELLA TUA DIFESA

Dopo “Come essere uno scrittore ed un avvocato migliore” (che ho pubblicato alcuni giorni fa), oggi segue un’altra guida su come scrivere nel modo migliore prendendo a prestito lo stile da blogger scolpito in “The Ultimate Blogger Writing Guide“.

Se il precedente articolo ha parlato di come sfuggire al magnete del proprio ego quella di Dean Rieck è invece utilissima nell’indicare i passi fondamentali su “come scrivere” per essere seguiti fino alla fine dell’atto; eccotela in sunto.

Inanzitutto devi sempre ricordare che l’obiettivo del tuo atto è:

  • attrarre l’attenzione su una questione;
  • comunicare una soluzione;
  • persuadere che è quella giusta.

Siamo quindi d’accordo che l’obiettivo è convincere il lettore.

Per riuscirci, in sintesi, devi:

MONTI ABROGA IL TARIFFARIO DEGLI AVVOCATI

FINE DELLE TARIFFE FORENSI: UN PROBLEMA, UN’OPPORTUNITA’ O ENTRAMBI?

Il tariffario è morto, viva il tariffario.

Non sono il miglior difensore delle abrogate tariffe forensi (non le ho mai capite), ma credo che la scelta fatta senza organicità sia solo un inno all’anarchia.
Chi legge si starà dicendo che sono il solito avvocato retrogrado che difende il passato e non capisce come si muove il mercato. Beh, fermatevi; avete capito male.

Sono sicuro che il prezzario forense fosse farraginoso, incomprensibile ai più, male aggiornato e, più di tutto, oramai per gran parte disapplicato. In minimi erano poi stati già abrogati e dimenticati da diversi anni.

Perché allora dico che la scelta fatta è foriera di pessime novità?

UN 2012 ALL’INSEGNA DELLA COMUNICAZIONE

E così se ne è andato un altro anno. Ad essere sincera è volato! Un anno di impegni e lavoro, un anno di refLex (il primo), un anno di progetti realizzati o ancora in divenire. Ed è già tempo di focalizzare l’attenzione sui prossimi – impegnativi – dodici mesi!

La parola chiave per il nuovo anno è, senza alcun dubbio, COMUNICAZIONE. Questo stesso blog è nato con l’intento di spiegare la nostra professione, dal mio punto di vista ovviamente, di avvicinare l’avvocato a chi avvocato non è, ma anche di creare una rete di confronto lontana dalla formalità che, quasi per tradizione, molti ripropongono nel loro modo di lavorare.

Ovviamente, e questo ci tengo a sottolinearlo ancora, refLex serve ed è servito soprattutto a me, come costante esercizio per ottenere un risultato: cambiare un modo di comunicare la professione in cui non mi riconosco.

LE 10 REGOLE PER GESTIRE IL RAPPORTO CON I CLIENTI DELLO STUDIO LEGALE

10 CONSIGLI UTILI PER RAFFORZARE IL RAPPORTO CON IL CLIENTE

I clienti vengono da Te per ottenere un’attività di servizi nel mondo legale. Tu sai quale sono le priorità per renderla migliore?

Ti sei mai chiesto cosa pensa il cliente quando varca la porta del Tuo studio? Se non lo hai mai fatto, e ora te lo stai chiedendo, potrebbe darsi che il tuo servizio sia inferiore alle loro aspettative. Forse è il momento buono per cambiare la tendenza. Ecco la ricetta di Matthew Homann fondatore di LexThink.

1. Anche se il cliente non si aspetta di meglio, non vuol dire che tu non possa provarci. Il prossimo cliente potrebbe infatti pensarla diversamente.

RIFORMA FORENSE E SELEZIONE DARWINIANA DELL’AVVOCATURA

DARWIN: CHI NON SI SA ADEGUARE AI CAMBIAMENTI SI ESTINGUE.

VALE ANCHE PER GLI AVVOCATI!

Riprendo la riflessione sugli effetti che avrà la legge di stabilità sulla vita degli avvocati italiani pubblicata qualche giorno fa, anche alla luce di quella che pare la reazione di larga parte della stessa avvocatura, o meglio dell’indifferenza trasversale e mal gestita dalla maggioranza dei rappresentanti della categoria forense.

In questi giorni si è infatti parlato molto della VII Conferenza Nazionale dell’Avvocatura indetta dall’OUA e di quello che doveva essere lì elaborato come punto di vista ufficiale degli avvocati italiani presenti con tutte, o quasi, le associazioni specialistiche di riferimento.

Se ne è parlato molto, ma poco ne è venuto fuori, se non una richiesta di formare un tavolo con il ministro dove confrontarsi sul da farsi. Non si detto o scritto nulla sugli effetti pericolosissimi di cui ho già parlato.

MONTI E’ FANTASTICO MA CI SARA’ LA SHOA’ DEI PROFESSIONISTI

LEGGE DI STABILITA’ E LIBERA PROFESSIONE: E’ LA FINE?

So che quello che scriverò sembrerà andare controcorrente rispetto al sentire nazionale sull’apprezzamento del governo del professor Monti. Tutti lo vogliono, nessuno ha il coraggio di violare il tabù della sua capacità operativa, nessuno ritiene che le sue scelte siano meno del minimo indispensabile, nessuno azzarda contestazioni al suo essere aprioristicamente super partes.

Tutto condivisibile, peccato che la Legge di Stabilità gli affidi lo sterminio di massa dei professionsiti italiani per come sono oggi conosciuti.

Esatto, il libero professionista che oggi è una delle anime dell’economia e della vita sociale italiana è un soggetto in via di estinzione. Almeno per quello che concerne l’aggettivo libero.

Heracliaweb

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